Insegnare Chitarra: 10 errori da evitare

Insegnare Chitarra: 10 errori da evitare

Insegnare chitarra

Vuoi migliorare velocemente le tue abilità come insegnante? Beh, ti svelo un segreto: come in tutte le attività non basta sapere solo “cosa fare”, ma è altrettanto importante (se non più utile) sapere cosa NON fare!

L’attività di insegnante è veramente vasta e comprende tantissime dinamiche. Non è raro incappare in errori comuni che commettono molti insegnanti, e come sempre è molto più semplice smettere di fare un errore che danneggia la tua attività che imparare qualcosa di nuovo. 

Riuscire ad evitare questi errori migliorerà i risultati dei tuoi studenti, che diventeranno studenti fidelizzati e longevi. 

Nell’articolo di oggi ti parlo di 10 di questi errori che può capitarti di commettere a lezione con i tuoi studenti. Cominciamo! 

Errore #1: sovraccaricare gli studenti di informazioni

Non insegnare ai tuoi studenti nozioni nuove ogni settimana. Troppi contenuti rendono i tuoi studenti frustrati e più propensi a visualizzare la musica come una disciplina troppo complicata spingendoli, nel peggiore dei casi, a smettere. 

Domanda: “cosa succede se i miei studenti vogliono che io insegni loro più cose? Non è il mio lavoro quello di trasmettergli più conoscenze possibile?”

Risposta: No. Il tuo compito è aiutare i tuoi studenti a diventare dei bravi musicisti il più rapidamente possibile,  e apprendere continuamente nuove nozioni è solo una parte del percorso formativo che ci porta a diventare dei bravi musicisti. 

Un buon insegnante gestisce le informazioni in modo intelligente, dedicando parte delle lezioni a rivedere, applicare e padroneggiare quelle già insegnate prima di introdurre nuovi concetti. 

Errore #2: non tenere traccia dei progressi dei tuoi studenti 

Monitorare i progressi dei tuoi studenti aiuta loro (e te) in 4 modi:

  1. Gli studenti vedono una prova tangibile del loro miglioramento. Questo li motiva ad esercitarsi ancora di più e a ottenere ancora più risultati.
  2. I tuoi studenti vedono una prova tangibile delle tue abilità come insegnante. Questo li renderà più propensi a seguirti nei tuoi consigli e li renderà più longevi come studenti. 
  3. Avrai sempre una visione chiara del percorso che hanno fatto con te, rendendoti più semplice tracciare il percorso futuro e far si che alcuni concetti importanti non siano rimasti taciuti. 

Errore #3: insegnare nello stesso modo con tutti i tuoi allievi

Non utilizzare libri e percorsi identici per tutti gli allievi (a meno che non siano principianti). Nessun metodo o percorso funziona allo stesso modo con tutti. Progetta strategie personalizzate in base alle aspirazioni, ai gusti e agli obiettivi dei tuoi studenti. 

Nota: per i principianti questo concetto non vale. Partendo da zero è importante che gli studenti seguano lo stesso percorso e imparino delle basi comuni a tutti i musicisti. 

Errore #4: non insegnare ai tuoi allievi ad esercitarsi

Non dare per scontato che i tuoi studenti si esercitino correttamente da soli, questo non avverrà a meno che tu non li faccia esercitare con te a lezione, oppure (molto più produttivo) insegni loro come esercitarsi in maniera corretta. 

Errore #5: insegnare a tutti i tuoi studenti a leggere la musica

Non insegnare a leggere la musica a meno che i tuoi studenti non abbiano obiettivi a lungo termine ben chiari oppure non prima che questi siano ad un livello intermedio con lo strumento. 

Insegnare questa disciplina troppo presto (o inutilmente se il loro obiettivo è puramente dilettantistico) li renderà annoiati, frustrati e propensi a smettere di suonare. 

Errore #6: non empatizzare con i tuoi studenti

Durante le tue lezioni non hai davanti solo studenti, ma delle persone. Tralasciare il lato umano durante il tempo che passi insieme ai tuoi allievi è un errore importante. I tuoi studenti devono sentirsi compresi nelle loro passioni, nelle loro difficoltà e nelle loro vittorie.

Cerca di conoscere le persone che ci sono dietro ai tuoi studenti, scopri cosa li ispira a suonare e cosa c’è dietro la loro passione per la musica. Questo, oltre a legare con i tuoi studenti e sfruttare al meglio il tempo che passate insieme, ti sarà utile anche da un punto di vista pratico per organizzare al meglio il percorso di studi. 

Errore #7: chiedere ai tuoi studenti cosa vogliono imparare

Chiariamoci, essere degli insegnanti despoti non è assolutamente produttivo, ma altrettanto dannoso è lasciare completamente a loro il controllo sul percorso di studi da seguire. Ricorda che tu, e non loro, hai le competenze necessarie a capire quali passi seguire per raggiungere determinati obiettivi. 

Sii diplomatico e vai incontro ai loro gusti, ma spiega con pazienza perché devono seguire alcuni passaggi per te indispensabili e traccia tu per loro il percorso giusto da seguire. 

Errore #8: non insegnare ai tuoi studenti ad applicare ciò che hanno appena imparato

Per diventare dei bravi musicisti non è solo necessario sapere le nozioni giuste, ma saperle applicare e fare quest’ultima operazione nel modo corretto. Prima di inondare lo studente con centinaia di informazioni e concetti, assicurati che sappia applicare correttamente quelle di cui avete parlato in precedenza. 

Esempio: non spiegare l’applicazione di un concetto con un solo esempio. Esaltane l’utilità in più contesti musicali, facendone percepire l’ampiezza del linguaggio. 

Errore #9: non aiutare i tuoi studenti a raggiungere gli obiettivi che desiderano

Non tutti i tuoi allievi vorranno diventare insegnanti, turnisti o seguire necessariamente gli stessi percorsi che hai seguito tu: scopri i loro obiettivi e aiutali a raggiungerli, spiega loro che quello che gli insegni li aiuterà a raggiungere la meta che si sono prefissati. 

Non riflettere le tue aspettative su di loro, cerca piuttosto di capire i loro desideri, i loro obiettivi e traccia per loro il percorso giusto per raggiungerli. 

Errore #10: insegnare solo attraverso le cover

Insegnare le canzoni può far parte del percorso didattico, ma basare quest’ultimo esclusivamente su quello non farà avanzare i tuoi studenti. 

Quindi è sbagliato insegnare canzoni ai miei studenti? Assolutamente no, purché non siano fini a se stesse: usale come esempio dei concetti che spieghi durante le tue lezioni, in modo che i tuoi studenti visualizzino l’applicazione delle nozioni che gli hai insegnato. 

Quanti di questi errori commetti con i tuoi studenti? Il primo passo per diventare un insegnante migliore è imparare cosa fare e cosa NON fare per aiutare i tuoi studenti.

A presto e buon insegnamento!

Claudio Cicolin

 

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